sicurezza cantieri salute

La Circolare n. 10 pubblicata il 28 maggio 2018 fornisce le istruzioni per il rinnovo delle autorizzazioni alla costruzione e all’impiego di ponteggi, ai sensi dell’art. 131, comma 5, del Decreto legislativo 9 aprile 2018, n. 81 e successive modificazioni.
I titolari di autorizzazioni ministeriali avranno il compito di trasmettere al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali le istanze di rinnovo delle autorizzazioni in corso.
La richiesta dovrà essere accompagnata da una copia delle autorizzazioni rilasciate dall’Amministrazione, da una dichiarazione resa dal legale rappresentante, ai sensi del d.p.r. 445/2000, circa il mantenimento dei requisiti di sicurezza del ponteggio e da una dichiarazione, anch’essa resa ai sensi del d.p.r. 445/2000, da cui risulti che la produzione del ponteggio è tuttora in corso.

gestione ambientale

Il 31 maggio è il termine ultimo per compilare, da parte dei Manutentori, la Dichiarazione F-GAS ai sensi dell’art.16, comma 1, del DPR 43/2012 (attuazione del Regolamento 842/2006 abrogato dal Regolamento (UE) 517/2014) riferita all’anno precedente.

La Dichiarazione F-GAS 2018 è rivolta alle imprese installatrici/manutentrici.
Sono oggetto di tale dichiarazione, le apparecchiature e i sistemi fissi che contengono una carica circolante pari o superiore a 5 tonnellate equivalenti di CO2 (3 Kg di gas fluorurati ad effetto serra) che appartengono alle seguenti tipologie:
– impianti di condizionamento;
– apparecchiature e impianti frigoriferi (esempio: celle frigorifere, banchi frigo , vetrine refrigerate , abbattitori , ecc.)

I dati da inserire on line collegandosi a questa pagina  sono i seguenti:
– dati identificativi: operatore, persona di riferimento, sede di installazione,
– numero e tipologia di apparecchiature presenti,
– informazioni di dettaglio: tipo di sostanza, carica circolante, quantità aggiunta nell’anno di riferimento, quantità recuperata/eliminata nell’anno di riferimento; motivo dell’intervento.

La Dichiarazione F-GAS va presentata anche nel caso in cui l’impianto nel corso del 2017 non abbia subito alcun rabbocco e quindi non vi siano state emissioni di gas in atmosfera.

L’R22 non è presente nell’elenco perché le apparecchiature che contengono tale gas non rientrano nel campo di applicazione dell’art. 16 del DPR 43/2012.
Se invece l’impianto con R22 (purché con carica maggiore di o uguale a 3 kg) e nel corso dell’anno di riferimento ha subito un intervento con sostituzione della carica di R22 con un gas fluorurato presente nella lista, allora l’Utente deve compilare la Dichiarazione, indicando nel campo “Carica di refrigerante” l’equivalente di quanto riporterà nel campo “Quantità aggiunta”.
L’Utente può utilizzare il campo Note per spiegare che trattasi di un’apparecchiatura con R22 con carica che si sta (progressivamente) sostituendo con altra sostanza.

L’obbligo di compilazione della Dichiarazione F-GAS, che deve essere fatta ogni anno, secondo la normativa di riferimento, spetta al proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto.
Se il proprietario ha però delegato l’effettivo controllo dell’apparecchiatura o del sistema ad una società esterna (tramite contratto scritto), la trasmissione dei dati contenuti
nella dichiarazione deve essere effettuata da quest’ultima.
Il proprietario può anche affidare a Terzi (“persona di riferimento”) la compilazione della dichiarazione; anche in questo caso è necessaria una delega scritta.

privacy GDPR

Da oggi si applica in Italia il Regolamento Ue in materia di protezione dei dati personali.
La nuova disciplina uniforma le regole in tutti i Paesi dell’Unione e rappresenta la più grande riforma in questo settore da un quarto di secolo a questa parte.
Il Regolamento adegua il quadro normativo al nuovo contesto sociale ed economico – caratterizzato da un incessante sviluppo tecnologico e da forme sempre più massicce e
pervasive di scambio e sfruttamento di dati – rafforzando le tutele poste a salvaguardia dei dati personali e i diritti degli individui.

Vi informiamo che abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla privacy in linea con le ultime modifiche apportate al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
Ci impegniamo a tutelare i vostri dati personali e a essere trasparenti in merito alle informazioni che stiamo raccogliendo e all’utilizzo che ne facciamo.
Vogliamo che voi vi possiate fidare del metodo di raccolta e archiviazione dei vostri dati e desideriamo offrirvi un maggiore controllo sui metodi di modifica, richiesta ed eliminazione delle informazioni.
La nostra Informativa sulla privacy aggiornata riporta queste modifiche e può essere consultata qui.

gestione ambientale

La delibera n. 108/2017 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Italiana del 15 maggio 2018, n. 111 è un importante aggiornamento della precedente “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia 2002-2010“, come strumento per inquadrare la stessa nel più ampio contesto di sostenibilità economico-sociale delineato dall’Agenda 2030.
Quest’ultima rappresenta la chiave di volta per uno sviluppo del pianeta rispettoso delle persone e dell’ambiente, incentrato sulla pace e sulla collaborazione, capace di rilanciare anche a livello nazionale lo sviluppo sostenibile, nell’ambito di quattro principi guida: integrazione, universalità, inclusione e trasformazione.

La Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile propone una visione per un nuovo modello economico circolare, a basse emissioni di CO2, resiliente ai cambiamenti climatici e agli altri cambiamenti globali causa di crisi locali.
La perdita di biodiversità, la modificazione dei cicli biogeochimici fondamentali (carbonio, azoto, fosforo) e i cambiamenti nell’utilizzo del suolo sono le aree strategiche ambientali, su cui si intende intervenire.

sicurezza cantieri salute

Cultura della sicurezza e sistema di gestione sono la cura per invertire il trend negativo, lo dimostra Accredia

Dai dati forniti dall’Osservatorio di Accredia con l’inizio del 2018, circa 17000 aziende sul territorio nazionale possiedono una certificazione OHSAS 18001, la norma dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.
Il trend per questa certificazione è in continua crescita, con il 9% in più rispetto al 2016 e il 32% in più rispetto ai tre anni precedenti.
Dal confronto tra gli indici infortunistici delle imprese certificate rispetto a quelle non certificate, i dati forniti da INAIL rilevano un miglioramento del 15,8%, per coloro che hanno adottato una norma di certificazione, con una netta diminuzione degli infortuni gravi sul totale degli infortuni pari al 39,7%.
Sono numeri importanti, che confermano l’impegno a diffondere sempre di più la certificazione accreditata come buona pratica e leva di sviluppo per le imprese.
La certificazione porta con sé dinamiche di efficienza che, calate all’interno di tutta la struttura aziendale, ne aumentano la competitività anche attraverso un miglioramento dell’immagine nel mercato.
Con l’arrivo della ISO 45001, che andrà a sostituire la BS OHSAS 18001, questa nuova certificazione darà certamente un ulteriore impulso.
Il riconoscimento internazionale verrà consolidato, grazie a uno standard nato in casa ISO e a regole uniformi di accreditamento e certificazione che l’Ente ha promosso nella rete IAF.

Delle circa 17000 aziende certificate in Italia, il 17% risiede in Friuli Venezia Giulia.
In questa regione dall’inizio dell’anno sono avvenuti tuttavia 7 gravi infortuni sul lavoro, che confrontati con i 26 totali del 2017 e i 20 del 2016, sono un importante dato da affrontare con estrema attenzione in questo 2018.
È da considerare soprattutto che nelle piccole attività produttive del territorio friulano, ci sono molti margini di miglioramento per affiancare al formale rispetto delle norme imposte dalle leggi vigenti, anche una vera cultura della sicurezza.

Da ormai venti anni, Nord Pas si prende cura dei lavoratori e delle lavoratrici di più di 1000 aziende in Italia e all’estero, diffondendo la cultura della sicurezza attraverso diversi canali: dalla formazione, alla consulenza e con il supporto di preziosi servizi informatici, con in testa e nel cuore la missione di fornire tecnologie all’avanguardia per la sicurezza e per le persone.
Aver inoltre deciso di aderire al movimento Italia Loves Sicurezza, che sta contribuendo a cambiare la cultura in ambito salute e sicurezza in Italia, è stato un altro elemento distintivo per innovare il modo di comunicare questi valori.
Nord Pas accompagna i professionisti della sicurezza e le linee direttive e manageriali con l’implementazione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (SGSL) e i relativi modelli organizzativi (MOG), con l’obiettivo di promuovere nelle imprese l’adozione di misure di prevenzione dei rischi capaci di fronteggiare l’innovazione, nell’epoca dei cambiamenti veloci.

privacy GDPR

Il corso “Privacy: protezione dati personali – Regolamento UE 679/2016” illustra le novità introdotte dal Regolamento Europeo 679/2016 e fornisce una formazione generale in materia di protezione dati personali.
Il modulo e-learning della durata di 3 ore è un utile strumento di consapevolezza e formazione per il personale impegnato in Enti e Aziende di tutti i settori di attività.
E’ quindi potenzialmente la base di partenza per Incaricati al trattamento, Responsabili e Amministratori di Sistema.
Gli obiettivi del corso sono:

Acquisire le necessarie competenze in materia di protezione dati personali
Chiarire i principi della normativa
Approfondire la logica e gli aspetti fondamentali nelle operazioni di trattamento e le relative assegnazioni di responsabilità
Per informazioni e approfondimenti potrete inviare un’e-mail a formazione@nordpas.com

privacy GDPR

In base all’articolo 37, paragrafo 7 del Regolamento UE/2016/679 i soggetti pubblici e privati hanno il compito di comunicare al Garante per la protezione dei dati personali il nominativo del Responsabile della Protezione dei dati, se designato.
Le autorità di controllo possano infatti contattare il Responsabile della Protezione dei Dati, come chiarito nelle Linee guida sui Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) adottate dal Gruppo Articolo 29 (WP 243 rev. 01 – punto 2.6), in quanto il Responsabile della Protezione dei Dati funge da punto di contatto fra il singolo ente o azienda e il Garante.
Sul sito del Garante Privacy è disponibile un facsimile, per verificare quali saranno le informazioni richieste, mentre qui di seguito si può accedere direttamente alla procedura on-line per la comunicazione del nominativo.

sicurezza cantieri salute

In molti ambienti di lavoro europei i lavoratori sono esposti a sostanze pericolose – sotto forma di solido, liquido o gas, compresi gli aerosol, i fumi e i vapori – che costituiscono un rischio per la salute o la sicurezza dei lavoratori.
L’esposizione, che può avvenire per inalazione, assorbimento cutaneo o ingestione, può causare infatti patologie respiratorie, danni agli organi interni, irritazioni e malattie della pelle, tumori.
La presenza di sostanze pericolose, inoltre, può mettere i lavoratori a rischio di incendi, esplosioni, intossicazione e soffocamento.
Dalla seconda indagine europea tra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER-2) dell’Eu-Osha emerge che le sostanze pericolose sono utilizzate soprattutto nell’agricoltura,
nell’industria manifatturiera e nell’edilizia.
È evidente, quindi, che occorre accrescere la conoscenza e la consapevolezza dei rischi da esposizione a tali sostanze, investendo in puntuali e aggiornati percorsi di informazione
e formazione.
La campagna europea sulla “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose” sarà promossa nel biennio 2018/2019 con un calendario articolato di
appuntamenti, iniziative pubbliche, seminari e un concorso che premierà le migliori buone pratiche sul tema.
L’obiettivo principale è sensibilizzare i lavoratori, i datori di lavoro e l’opinione pubblica sull’importanza di un corretto utilizzo delle sostanze pericolose negli ambienti di lavoro.
Si intende infatti promuovere la valutazione dei rischi, favorire lo scambio di buone pratiche, sensibilizzare sui rischi connessi all’esposizione a sostanze pericolose, in particolare ad agenti cancerogeni, sul lavoro, nonché facilitare la comunicazione e la comprensione delle normative vigenti e rivolgersi a gruppi di lavoratori vulnerabili, come le donne, i migranti, i giovani.

gestione ambientale

Quanta energia sarà necessaria per illuminare un edificio?
È questa la domanda fondamentale che si è posta la commissione Luce e Illuminazione.
Il CEN/TR 15193-2 è il risultato di questa ricerca sul fronte risparmio energetico degli edifici anche in ambito illuminotecnico.

Questo rapporto tecnico affianca la UNI EN 15193-1 e fornisce informazioni per supportare la corretta comprensione, l’utilizzo e l’implementazione nazionale della norma di illuminazione.
Il documento fornisce:
– il commento ai punti della norma
– la spiegazione sulle procedure
– la descrizione dei processi
– un foglio di lavoro per il processo di calcolo
– esempi svolti e valori di riferimento
– consigli sui sistemi di controllo dell’illuminazione
– una guida sul progetto di illuminazione per edifici domestici

Nel rapporto vengono citati i seguenti riferimenti normativi:
EN 12665 Light and lighting – Basic terms and criteria for specifying lighting requirements
EN 15193-1 Energy performance of buildings – Energy requirements for lighting – Part 1: Specifications, Module M9
EN ISO 52000-1 Energy performance of buildings – Overarching EPB assessment – Part 1: General framework and procedures (ISO 52000-1 :2017)

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito dell’UNI.