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L’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (UE-OSHA) ha recentemente pubblicato una relazione generale sugli effetti dei disturbi muscoloscheletrci (DMS) sulla forza lavoro, sulla società e sull’economia dell’Europa.

Questa pubblicazione di novembre 2019, si inserisce all’interno di un progetto dell’UE-OSHA volto ad analizzare dati nazionali ed europei relativi ai DMS, al loro impatto sulla salute e sul lavoro, ai fattori di rischio, alle misure di prevenzione e alle misure adottate per favorire il reinserimento lavorativo.

Cosa sono i disturbi muscoloscheletrici?
Quali sono le cause dei disturbi muscoloscheletrici?
Quali sono i numeri dei disturbi muscoloscheletrici in Europa?

Cosa sono i disturbi muscoloscheletrici?

I disturbi muscoloscheletrici rappresentano uno dei disturbi più comuni legati al lavoro: essi interessano la schiena, il collo, le spalle e gli arti superiori, ma possono anche colpire gli arti inferiori. Il termine “disturbi muscoloscheletrici” (DMS) indica qualsiasi lesione o patologia alle articolazioni o ad altri tessuti.

Come riportato dall’OSHA, i DMS possono essere semplici malesseri e dolori di lieve entità fino a problemi più seri che costringono ad assentarsi dal lavoro e possono richiedere cure mediche. Nei casi cronici più gravi, possono addirittura portare alla disabilità e all’abbandono forzato del posto di lavoro.

I due gruppi principali di DMS sono costituiti dai dolori/disturbi alla schiena e dai disturbi degli arti superiori legati all’attività lavorativa (conosciuti comunemente “disturbi da stress fisici ripetuti”).

mal di schiena

Quali sono le cause dei disturbi muscoloscheletrici?

La maggior parte dei DMS legati all’attività lavorativa si sviluppano nel tempo. Di norma non hanno una sola causa: spesso sono provocati da una combinazione di diversi fattori. Tra le cause fisiche e i fattori di pericolo riconducibili all’organizzazione del lavoro ci sono:

  • la movimentazione di carichi, specialmente quando si ruota o si piega la schiena;
  • movimenti ripetitivi o che richiedono uno sforzo;
  • l’assunzione di posture scorrette o statiche;
  • vibrazioni, scarsa illuminazione o lavoro in ambienti freddi;
  • ritmi intensi di lavoro;
  • il mantenimento prolungato della stessa posizione in piedi o seduta.

I fattori di rischio psicosociali come l’eccessiva richiesta di lavoro o la scarsa autonomia, in concomitanza con i rischi fisici sopraddetti, può aumentare l’incidenza dei DMS.

I tecnici di Nord Pas sono in grado di eseguire valutazioni approfondite dei fattori di pericolo che concorrono a causare DMS: tali valutazioni devono essere parte del documento di valutazione dei rischi.

Quali sono i numeri dei disturbi muscoloscheletrici in Europa?

L’analisi dell’UE-OSHA ha mostrato che i disturbi muscoloscheletrici sono tra i più rilevanti problemi di salute correlati al lavoro.

I dati analizzati dall’agenzia hanno evidenziato che circa 3 su 5 lavoratori in Europa lamenta DMS; tra i più diffusi il mal di schiena e i dolori muscolari agli arti superiori. Un lavoratore su cinque ha sofferto nell’ultimo anno di disturbi cronici alla schiena o al collo; il 60% dei lavoratori con problemi di salute correlati al lavoro identifica i DMS come il proprio problema più rilevante.

L’analisi ha permesso di rilevare che i settori maggiormente interessati a questa tipologia di problemi di salute correlati al lavoro sono: il settore delle costruzioni, dell’agricoltura, il settore forestale e la pesca. Anche il settore sanitario e sociale sono risultati al di sopra della media.

L’indagine dei dati raccolti a livello nazionale, mostra che i DMS sono tra le malattie professionali più comunemente riconosciute in Francia, Italia e Spagna. Tra tutti i casi di malattie professionali riconosciute correlate a DMS, quelli che coinvolgono donne e lavoratori più anziani sono una percentuale superiore rispetto a uomini e giovani lavoratori.

Proprio in considerazione del rischio legato alle malattie professionali, e quindi alle richieste di risarcimento INAIL, è opportuno che il datore di lavoro disponga di strumenti informatizzati per tenere traccia della storia di ogni lavoratore all’interno dell’azienda. Q-81 HSE WEB APP è lo strumento software che facilita queste attività e consente di visualizzare immediatamente nell’anagrafica del lavoratore la sua “carriera HSE”, come mostrato nel video qui sotto.

I ricercatori sottolineano le difficoltà nel calcolare il reale costo dei DMS a livello europeo definito sia come impatto economico sulle imprese, sia come costo sociale per gli stati membri. Alcuni indicatori utilizzati per valutare questi impatti hanno mostrato come, in generale, ci sia un aumento considerevole dei giorni di assenza da parte dei lavoratori che soffrono di problemi muscoloscheletrici cronici e che si possano stimare perdite di produzione rilevanti (ad es. i dati raccolti in Germania nel 2016 contano perdite economiche per mancata produttività per l’1% del PIL).

L’approfondita analisi OSHA indica la necessità di un approccio integrato (che consideri non solo i fattori di rischio fisici ma anche quelli pscicosociali) per prevenire i DMS associati al lavoro.

Cosa deve fare datore di lavoro per prevenire i DMS?

Come per tutti i fattori di rischio trattati dal D.lgs 81/08 il primo passo per il datore di lavoro è quello di elaborare la valutazione dei rischi. Come richiamato anche dai risultati OSHA, per quanto riguarda i DMS, la valutazione dovrà adottare un approccio olistico, valutando e affrontando l’insieme delle cause, sia fisiche sia psicosociali.

Dalla valutazione scaturiscono le azioni di prevenzione e protezione che, come indicato da  possono riguardare:

  • La progettazione degli spazi di lavoro, adeguandoli al fine di migliorare le posture lavorative;
  • La scelta delle attrezzature, assicurando che siano ergonomiche e adatte ai compiti da svolgere;
  • La consapevolezza lavoratori, migliorando e impartendo una formazione su buoni metodi di lavoro – ad esempio, per questa formazione possono essere utilizzate le Multi Media Procedure –  M.M.Pro HSE uno strumento formativo innovativo che consente un elevato livello di coinvolgimento del personale.
  • L’organizzazione delle mansioni, cambiando metodi o strumenti di lavoro;
  • la gestione dei cicli produttivi, pianificando il lavoro in modo da evitare mansioni ripetitive o prolungate con posture scorrette, programmando pause, la rotazione delle funzioni o la riassegnazione del lavoro;

Infine, la collaborazione attiva con il medico competente per il monitoraggio e la promozione della salute di coloro che soffrono o potrebbero soffrire di DMS, deve essere considerata una misura preventiva essenziale. L’implementazione e la gestione di un sistema di prevenzione dei DMS è un servizio che Nord Pas è in grado di offrire ai clienti.

Sistema di gestione 231

La certificazione ISO 37001 è uno strumento per testimoniare che è possibile andare oltre il rispetto dei requisiti minimi legali e adottare un approccio sistemico rivolto alla prevenzione e al contrasto della corruzione e alla diffusione della cultura della trasparenza.

La corruzione: un rischio sempre più rilevante

Come è stato approfondito in un precedente articolo, l’Italia il Paese con il più alto livello di corruzione in Europa in termini assoluti. Ogni anno vengono persi, infatti, 236,8 miliardi di ricchezza, circa il 13 per cento del prodotto interno lordo, pari a 3.903 euro per abitante. Queste cifre rendono evidente la necessità di un intervento e di una presa di posizione da parte sia della autorità governative sia delle organizzazioni stesse. Per queste ultime la certificazione volontaria, secondo la norma ISO 37001, si pone come un approccio globalmente accettato per la conformità anti-corruzione e rappresenta un passo significativo nella lotta al fenomeno corruttivo a livello globale.

Come sottolineato anche dal Accredia, l’ente italiano di accreditamento, la norma ISO 37001 costituisce uno standard di gestione che costituisce “un‘opportunità per l’azienda di sviluppare una cultura di trasparenza, conformità e integrità.

trasparenza sistema di gestione ISO 37001

Quali sono i vantaggi della certificazione ISO 37001 per le aziende?

I fattori che portano un’organizzazione a certificarsi ISO 37001 sono certamente legati alla volontà di evitare o mitigare i costi ed i rischi connessi al verificarsi di episodi di corruzione, ma sono anche altri i vantaggi che derivano dall’adottare un approccio sistemico, rivolto alla prevenzione e al contrasto della corruzione, che supera il rispetto dei requisiti legali minimi ed è orientato al miglioramento continuo.

Una qualsiasi azienda, di ogni dimensione e settore, con l’implementazione di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 37001 può accrescere la fiducia del mercato nelle modalità con cui l’impresa svolge la propria attività poiché gli amministratori potranno dare concreta evidenza che hanno garantito adeguati controlli per la prevenzione dei rischi connessi alla corruzione.

Inoltre, l’esistenza di un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione può consentire agli stakeholder (azionisti, investitori, clienti, fornitori…) un riscontro dell’applicazione di misure di controllo e prevenzione interne, che includano la valutazione di questioni etiche e di integrità morale, e che possano essere uno strumento di difesa da parte dell’organizzazione in caso di controversie.

Ad esempio, nei casi di rischio ex D.Lgs. n. 231/2001, la certificazione rilasciata da un ente autorevole e indipendente costituirà evidenza concreta sia della mancanza di gravi carenze organizzative, evitando l’applicazione di misure cautelari molto incisive, sia dell’adozione ed efficace attuazione di un idoneo modello organizzativo anti-corruzione, permettendo all’ente di dimostrare l’eventuale esenzione da responsabilità.

Ulteriori vantaggi riguardano il mondo delle gare d’appalto pubbliche:

  • la certificazione ISO 37001 potrà essere utilizzata a riprova del possesso del requisito di cui all’art. 3, comma 2, del Regolamento attuativo del Rating di Legalità, che richiede l’adozione di modelli organizzativi di prevenzione e contrasto alla corruzione ai fini dell’assegnazione di un +, utile alla maggiorazione del punteggio (Delibera AGCM del 14 novembre 2012, n. 24075)
  • per quanto riguarda il mondo dei contratti con soggetti pubblici, l’impiego della certificazione ISO 37001 può essere un elemento premiale per il rating d’impresa ai sensi dele Linee Guida ANAC.

Un esempio concreto: la certificazione ISO 37001 di una società di servizi

Un esempio dei risultati che possono essere conseguiti con la certificazione ISO 37001 è quello ottenuto da Euro&Promos F.M. Spa, azienda cliente di Nord Pas, leader nel settore del facility management con oltre 800 cantieri in tutta Italia e oltre 5.000 lavoratori impiegati.

Euro&Promos è la prima società di servizi del Friuli Venezia Giulia, e tra le prime in Italia nel settore multiservizi, ad aver ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione anti corruzione secondo lo standard internazionale ISO 37001.

La società ha implementato il proprio sistema di gestione anticorruzione ottenendo 3 stellette nel rating di legalità attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Questo punteggio è uno strumento fondamentale per la concessione di finanziamenti e crediti sia da parte di pubbliche amministrazioni (attraverso sistemi di premialità) sia da parte delle banche. L’azienda, supportata dalla società di consulenza Nord Pas 14000, che ha accompagnato l’organizzazione nella strutturazione del sistema in tutte le sue fasi, ha completato un percorso articolato e specifico in grado di attestare la conformità e la consapevolezza del rischio corruzione.

sistema di gestione anticorruzione

Come Euro&Promos ha raggiunto la certificazione ISO 37001

Il processo che ha condotto al conseguimento della certificazione del sistema di gestione anticorruzione secondo la norma ISO 37001 si è articolato mediante i seguenti step:

  • Coinvolgimento dell’alta direzione dell’azienda nel progetto anti bribery
  • Definizione della Politica per l’anticorruzione dell’organizzazione, comunicazione ai lavoratori e pubblicazione sul sito Internet;
  • Mappatura dei processi e risk assessment per l’anticorruzione;
  • Definizione ed adozione dei controlli finanziari e non finanziari
  • Definizione del piano della formazione in materia di anticorruzione,
  • Nomina della funzione di conformità per la prevenzione della corruzione;
  • Definizione del processo di audit interno;
  • Riesame dell’Alta Direzione e Riesame.

Nord Pas ha supportato l’azienda nell’implementazione di questo sistema di gestione attraverso le competenze multidisciplinari dei suoi tecnici e collaboratori (sistemisti, legali, project e ICT manager). La certificazione ISO 37001 va ad arricchire la già collaudata struttura di sistema dell’azienda che opera già secondo diversi standard internazionali, anche integrati, quali:

  • ISO 9001 (qualità)
  • ISO 14001 (ambiente)
  • OHSAS 18001 (sicurezza sul lavoro)
  • SA 8000 (etica)

Euro&Promos ha scelto di gestire i processi legati ai sistemi di gestione con il supporto di una piattaforma software, come Q-81 HSE WEB APP , pensata e realizzata proprio con l’obiettivo di garantire la compliance dei sistemi di gestione alle norme ISO di qualsiasi tipo.

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Quando un datore di lavoro assume un nuovo lavoratore deve rispettare quanto stabilito dall’art. 18, comma 1 lettera l) del D.Lgs 81/08 ovvero deve “adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37”. Nel dettaglio, quali sono questi obblighi e come orientarsi tra le molteplici offerte formative?

Come identificare i corsi obbligatori per la propria azienda?

Il Testo unico per la sicurezza e il corpo di norme che lo completano (es. Accordi Stato-Regione in materia di formazione, D.M. 388/2003, DM 10 marzo 1998 per citarne solo alcuni che interessano quanto in oggetto) distinguono la formazione in funzione del destinatario specifico a cui essa è indirizzata.

In generale si può affermare che, per il solo motivo di svolgere un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, un lavoratore deve essere formato in materia di salute e sicurezza (per la definizione completa di “lavoratore” si rimanda all’art.2 del D.lgs 81/08).

Per quei lavoratori che, oltre ad essere dei lavoratori, svolgono anche una funzione specifica all’interno dell’organigramma aziendale della sicurezza, deve essere erogata una formazione aggiuntiva/complementare: ad esempio, rientrano fra questi, gli addetti al primo soccorso ma anche gli addetti all’utilizzo del carrello elevatore etc..

Da quanto sopraddetto, risulta evidente che un datore di lavoro deve avere chiarezza delle funzioni e dei compiti svolti dai propri lavoratori all’interno del sistema di gestione HSE per poter disegnare in maniera chiara e univoca il proprio organigramma aziendale.

Quando i tecnici Nord Pas approcciano ad un nuovo cliente partono sempre da questo documento al fine di stabilire in maniera chiara ruoli, responsabilità e derivare il fabbisogno formativo per ogni funzione. In Q-81 HSE WEB APP esiste uno strumento specifico per disegnare l’organigramma e stabilire il fabbisogno formativo.

Quali corsi devono frequentare i lavoratori di un’azienda?

Come spiegato al paragrafo precedente un datore di lavoro deve innanzitutto disegnare l’organigramma aziendale per la salute e sicurezza della propria azienda: l’individuazione delle funzioni presenti e delle caratteristiche aziendali (es. gruppo di primo soccorso, settore ATECO, classificazione del rischio incendio…) determina il fabbisogno formativo.

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A titolo esemplificativo, si può considerare un’azienda metalmeccanica di 70 persone (settore ATECO C.28, classe di primo soccorso A, rischio incendio MEDIO). Nell’organigramma sono presenti le seguenti funzioni: datore di lavoro, RSPP, RLS, preposti, lavoratori (impiegati e lavoratori in produzione), addetti al primo soccorso, addetti alla gestione delle emergenze, addetti ai carrelli elevatori.

I consulenti di Nord Pas preparano per il cliente la mappatura del fabbisogno formativo, con l’utilizzo di Q-81 HSE WEB APP: il risultato è simile alla tabella che segue. Chiaramente ogni lavoratore può svolgere più funzioni e quindi il fabbisogno formativo che ricade su di lui, sarà dato dalla somma delle competenze, ovvero, in ultima analisi, dei corsi che deve frequentare.

Nell’esempio sottoindicato ci si è limitati solamente ad alcune funzioni applicate ad un caso specifico. La normativa relativa alla formazione in materia di salute e sicurezza, a completamento e dettaglio degli enunciati del D.lgs 81/08, è molto corposa e prevede diversi casi di esoneri parziali/totali.

tabella formazione

 

Quali corsi sulla sicurezza scegliere per i propri lavoratori?

L’offerta formativa in materia di salute e sicurezza è molto ampia e, per il datore di lavoro oggi non è sempre semplice ed immediato scegliere i corsi giusti per la propria azienda.

Definito il fabbisogno come al paragrafo precedente, si tratta di scegliere un fornitore qualificato. Il datore di lavoro potrà scegliere tra formazione erogata in modalità e-learning e formazione in aula.

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Il legislatore è intervenuto puntualmente sulle caratteristiche dei formatori d’aula con l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 per la formazione sulle attrezzature di lavoro e con il Decreto interministeriale del 6 marzo 2013 – criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro.

Inoltre, con l’Allegato 2 dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 ha stabilito le caratteristiche specifiche per la formazione in modalità e-learning. Solamente alcuni corsi in materia di salute e sicurezza possono essere fruiti interamente o parzialmente in questa modalità, secondo quanto previsto dagli Accordi Stato-Regioni specifici.

I tecnici Nord Pas possiedono le competenze specifiche per erogare la formazione in materia di salute e sicurezza in aula e frequentano periodici corsi di aggiornamento per migliorare competenze sia tecniche sia comunicative. Inoltre, Nord Pas dispone di una piattaforma software specifica per l’erogazione dei corsi in e-learning.

Infine, entrambi i processi sono all’interno dell’ambito di applicazione del sistema di gestione della qualità di Nord Pas, garanzia di un’elevata attenzione al servizio fornito al cliente.

gestione ambientale

Insieme a HIDRA SB: Strategia, Processi, Valori, partner della rete d’impresa Tecnology for Safety, NORD PAS 14000 S.r.l. parteciperà ad un workshop sul bilancio di sostenibilità alla fiera Ecomondo di Rimini il 07 novembre alle ore 11.00. L’intervento del CEO, Luca Causser, mostrerà le potenzialità di Q-81 HSE WEB APP come strumento ideale per misurare concretamente tutti quegli indicatori che costruiscono il bilancio di sostenibilità aziendale.

Scopri il dettaglio dell’intervento: ProgrammaEcomondo