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La Commissione Interpelli nella seduta del 02/12/2019 ha risposto a due quesiti sulla comunicazione del medico competente dei dati relativi alla sorveglianza sanitaria: cosa succede nel caso di avvicendamento tra medici o nel caso non sia stata effettuata alcuna sorveglianza? Come gestire al meglio le scadenze della sorveglianza sanitaria?

I quesiti posti alla Commissione Interpelli

L’Articolo 40, comma 1, del D.Lgs 81/08 “Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale” disciplina l’obbligo qui riportato:

Entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento il medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo il modello in ALLEGATO 3B.

L’Associazione sindacale CIMO (Sindacato dei medici) ha formulato istanza di interpello per conoscere il parere della Commissione in merito ai seguenti quesiti:

  1. a quale Medico Competente spetta la comunicazione dei dati di cui detto in precedenza [ex art. 40 ] nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso dell’anno e, comunque, prima della data di scadenza dell’invio (31 marzo)?
  2. l’invio dei dati deve essere effettuato anche qualora nell’anno precedente non sia stata svolta alcuna attività di sorveglianza sanitaria?.

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Le risposte della Commissione Interpelli

La Commissione Interpelli, prima della formulazione della risposta, fornisce alcune premesse normative richiamando le disposizioni già esistenti sul tema sia nel D.lgs 81/08 sia nei provvedimenti del Ministero della Salute. Si rimanda la documento completo per un loro approfondimento.

In seguito specifica che, per quanto riguarda il primo quesito, l’art. 40 sopraccitato non disciplina esplicitamente il caso di avvicendamento tra emdici competenti, tuttavia in un’ottica prettamente operativa, vie fatto presente che l’INAIL “ha già fornito (sul proprio sito istituzionale) indicazioni al riguardo, precisando che: ‘L’obbligo sussiste in capo al medico competente risultante in attività allo scadere dell’anno interessato dalla raccolta delle informazioni, che devono essere trasmesse entro il trimestre dell’anno successivo“.

Parimenti la Commissione rimanda alle disposizioni operative dell’INAIL anche per il secondo quesito evidenziando che: “Dal momento che l’art. 40 prescrive l’invio delle informazioni relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno, dovendosi intendere per sorveglianza sanitaria ‘l’insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa” anche nel caso di non effettuazione di visite mediche nell’anno, vige l’obbligo di invio dei dati inerenti l’esposizione ai rischi lavorativi specifici”. In sostanza anche la Commissione interpelli chiarisce che “l’obbligo permane anche nel caso in cui non sia stata effettuata sorveglianza sanitaria nell’anno di riferimento, tenuto conto che il modello 3B prevede l’inserimento di ulteriori informazioni anche di carattere più generale”.

Le scadenze della sorveglianza sanitaria

La scadenza oggetto dell’interpello qui sopra esposto (invio dell’allegato 3B) è solo una delle numerose scadenze legate alla gestione della sorveglianza sanitaria. Per questa esigenza è stato sviluppato un modulo specifico all’interno di Q-81 HSE WEB APP relativo alla Gestione delle sorveglianza sanitaria.

Questo modulo consente la gestione completa della sorveglianza sanitaria – lato azienda: visite mediche, protocolli sanitari, accertamenti sanitari con relativi scadenzari, gestione delle limitazioni, prescrizioni e sensibilità, pianificazione delle visite ed invio di notifiche al medico ed ai lavoratori (con il Tool Alert e Sincronizzazioni).

Il modulo è sincronizzabile con il software leader per la medicina del lavoro CartSan il quale offre numerosi modelli predefiniti per il medico competente, tra cui l’allegato 3B di cui sopra.

sicurezza cantieri salute

A seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151, che ha disposto l’abolizione del Registro infortuni (articolo 21, comma 4), al fine di offrire agli organi preposti all’attività di vigilanza uno strumento alternativo in grado di fornire dati e informazioni utili a orientare l’azione ispettiva, con la circolare del 23 dicembre 2015, n 92, L’INAIL ha rilasciato l’applicativo informatico “Cruscotto infortuni” attraverso il quale è possibile consultare gli infortuni occorsi ai dipendenti, denunciati all’INAIL dal datore di lavoro, secondo quanto previsto dall’ articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

A decorrere dal 17 dicembre 2019 è stata rilasciata un’implementazione al servizio telematico “Cruscotto infortuni” che consentirà agli utenti abilitati per la consultazione delle denunce di infortunio e ai datori di lavoro di soggetti non assicurati INAIL, di consultare i dati riguardanti le comunicazioni d’infortunio a fini statistici e informativi, pervenute telematicamente all’INAIL partire dal 12 ottobre 2017.

Quali infortuni devono essere comunicati / denunciati?

A seguito della nuova formulazione dell’art. 19 del D.lgs 81/08 (così come discende dal decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244 e provvedimenti susseguenti), tutti i datori di lavoro, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, nonché i soggetti abilitati a intermediazione, sono tenuti a comunicare in via telematica all’INAIL, (…) nonché per loro tramite al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 8, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento. Tale disposizione discende dagli obblighi di cui all’art. 18 “Obblighi del datore di lavoro”, co.1, lettera r), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

infortunio chiamata emergenza

La comunicazione di infortunio deve essere inoltrata dal datore di lavoro all’INAIL in caso di infortuni sul lavoro dei lavoratori, dipendenti o assimilati, che siano prognosticati guaribili entro tre giorni escluso quello dell’evento. Per gli infortuni con prognosi oltre tre giorni, escluso quello dell’evento, è necessario inoltrare la “Denuncia/comunicazione di infortunio”

Con circolare 12 ottobre 2017, n. 42, l’INAIL ha reso disponibile ai datori di lavoro assicurati all’Istituto e ai datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, nonché ai loro intermediari, il nuovo servizio telematico “Comunicazione di infortunio“, quale esclusivo strumento volto a inviare, per fini statistici e informativi, la comunicazione di infortunio occorso ai propri dipendenti, nonché ai soggetti a essi equiparati.

I tecnici Nord Pas sono a dispsoizone per supportare i clienti che devono gestire questi adempimenti.

Il nuovo cruscotto infortuni INAIL

Al fine di rendere lo strumento “Cruscotto infortuni”, utile anche all’attività di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, a decorrere dal 17 dicembre 2019 l’INAIL ha rilasciato un’implementazione al servizio telematico “Cruscotto infortuni” che consentirà di consultare i dati riguardanti le comunicazioni d’infortunio a fini statistici e informativi, pervenute telematicamente all’INAIL a partire dal 12 ottobre 2017, ai seguenti soggetti:

      • agli utenti abilitati per la consultazione delle denunce di infortunio: ispettore (INAIL, Asl, Ufficiali di polizia giudiziaria, Carabinieri in forza presso il Ministero del lavoro, Ispettorato nazionale del lavoro c/o le DTL)
      • Datori di lavoro (gestione IASPA; gestione per conto dello Stato; gestione agricoltura)
      • Intermediari dei datori di lavoro (consulenti del lavoro, associazioni di categoria ecc.).
      • Datori di lavoro di soggetti non assicurati INAIL.

Questa implementazione garantirà un migliore accesso ai dati e l’utilizzo fruttuoso degli stessi per indagini a fini statistici e informativi, sia all’interno dell’azienda sia per l’attività di vigilanza.

Come gestire al meglio un infortunio sul luogo di lavoro?

Q-81 HSE WEB APP è un valido strumento per consentire all’organizzazione un’analisi puntuale e approfondita in caso di infortuni o quasi-infortuni occorsi al personale. Infatti, anche se gli obblighi di comunicazione all’INAIL sono stringenti e la consultazione del “Cruscotto infortuni” consente di reperire dati e statistiche, tuttavia, l’azienda può avere la necessità di approfondire ulteriormente le cause ma soprattutto di gestire in modo chiaro e documentato le azioni conseguenti all’evento infortunistico.

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Con i moduli di Gestione Infortuni e Malattie e Gestione Eventi è possibile tracciare tutto l’evento infortunistico e attribuire ruoli e responsabilità nell’analisi e nel follow up.

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Come già visto in un precedente articolo non si chiamerà più OT24 ma OT23 il modello utile per le istanze di riduzione del tasso medio di tariffa. Il nuovo modello sarà utilizzabile dalle aziende fino a fine febbraio per comunicare gli interventi migliorativi in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.

Quali sono i prerequisiti che l’azienda deve possedere per accedere alla riduzione del tasso INAIL?

Nel modulo di domanda l’azienda dichiara di essere consapevole che il riconoscimento della riduzione è subordinato all’accertamento degli obblighi contributivi e assicurativi, all’osservanza delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro e all’attuazione di interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene dei luoghi di lavoro.

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In dettaglio i prerequisiti necessari sono:

  • Regolarità contributiva: la riduzione è concessa solo dopo l’accertamento dei requisiti di regolarità contributiva del datore di lavoro richiedente, secondo i criteri e le modalità previste dal decreto interministeriale 30 gennaio 2015 e s.m.i., in attuazione del comma 2 dell’articolo 4 del decreto legge 34/2014, come precisato nella circolare INAIL n. 61 del 26 giugno 2015. La verifica di regolarità è attivata dall’Istituto nel periodo che intercorre tra il 1° e il 30 aprile dell’anno di presentazione della domanda. In ogni caso, la regolarità deve sussistere alla data di adozione del provvedimento di accoglimento della domanda di riduzione del tasso per prevenzione.
  • Conformità in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro: l’azienda deve osservare tutte le disposizioni obbligatorie in materia di salute e sicurezza sul lavoro,  con riferimento alla situazione presente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente quello di presentazione della domanda. Tale requisito è ovvio considerando che, gli interventi oggetto di bonus devono riguardare il miglioramento continuo al di là dei vincoli legislativi.

Se vuoi sapere se la tua azienda possiede i prerequisiti per accedere alla domanda di riduzione del tasso INAIL clicca qui:

Il nuovo modello OT23

Conseguentemente alla revisione del sistema delle tariffe dei premi INAIL, introdotta dal D.I. 27/2/2019, sono state unificate all’articolo  23 le azioni/attività che portavano alla riduzione del tasso INAIL per prevenzione  sia per le attività presenti da meno di un biennio di attività dall’art. 20 (ex Modello OT20) sia per le attività con più di un biennio di attività dall’art. 24 (ex Modello OT24).

Il nuovo Modello OT23 vale, dunque, per tutte le imprese, sia nel primo biennio di attività della PAT sia dopo il primo biennio di attività, e prevede l’attuazione di azioni migliorative per prevenzione che riprendono quelle del Modello OT24 dell’anno scorso, salvo alcune modifiche che approfondiremo in questo articolo.

L’articolo 23 delle Modalità per l’applicazione delle Tariffe, approvate con decreto interministeriale del 27.02.2019, prevede una riduzione del tasso medio di tariffa per le aziende che hanno effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia; tali attività devono essere state effettuate dal 01.01.2019 al 31.12.2019.

Per accedere alla riduzione, l’azienda deve presentare un’apposita istanza (Modulo per la riduzione del tasso medio per prevenzione), esclusivamente in modalità telematica, attraverso la sezione Servizi Online presente sul sito www.inail.it, entro il termine stabilito, unitamente ai pdf relativi alla documentazione probante richiesta dall’INAIL.

Quali sono gli interventi migliorativi che consentono la riduzione del premio INAIL?

L’INAIL, nella guida alla compilazione del modello OT23,  specifica gli interventi che vengono considerati validi ai fini della concessione del beneficio in ragione della loro valenza prevenzionale. Come sopraddetto, gli interventi devono essere stati realizzati nell’anno solare precedente quello di presentazione della domanda.

Il modulo di domanda articola gli interventi nelle seguenti sezioni:

  • A Interventi di carattere generale
  • B Interventi di carattere generale ispirati alla responsabilità sociale
  • C Interventi trasversali
  • D Interventi settoriali generali
  • E Interventi settoriali.

Nel modulo sono previsti interventi “generali” che riguardano l’azienda, ossia realizzati su tutte le PAT (Posizione Assicurativa Territoriale) dell’azienda, ed interventi di cui sono destinatarie solo singole PAT. In generale, gli interventi possono essere realizzati in tutti i settori produttivi, ad eccezione degli interventi Settoriali Generali (SG) che possono essere realizzati solo dalle aziende appartenenti a determinati settori produttivi, individuati dallo specifico riferimento delle Tariffe dei premi di cui al decreto del 27 febbraio 2019.

Nel nuovo modello OT23 è da segnalare l’introduzione di alcuni nuovi interventi di miglioramento, come quelli previsti nella sezione C, che si riferiscono al reinserimento lavorativo di dipendenti affetti da disabilità da lavoro, alle modalità del servizio di trasporto da casa al lavoro per i lavoratori in orario notturno, e alla realizzazione di interventi per contrastare il verificarsi di rapine.

E’ stata anche introdotta tra gli intervento migliorativi,  l’adozione delle prassi di riferimento per la responsabilità sociale delle imprese (RSI)  per edilizia e artigianato (Uni/PdR 49:2018 – costruzioni e Uni/PdR 51:2018 – micro e piccole imprese).

Tra gli interventi giudicati positivamente per la richiesta di riduzione sono indicati, come nelle precedenti edizioni, l’adozione o il mantenimento di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro idoneamente certificati, le asseverazioni rilasciate da organismi paritetici, la segnalazione di quasi infortuni o di mancati incidenti sul lavoro, le iniziative di formazione adottate, le agevolazioni sociali concesse ai lavoratori, le convenzioni stipulate con le Asl per le campagne contro il fumo, l’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti, e di adozione di corretti stili di alimentazione. Da quest’anno, anche la partecipazione al premio “Imprese per la sicurezza”, promosso e organizzato annualmente da Inail e Confindustria in collaborazione con APQI e Accredia, rientra tra gli esempi positivi citati nel modulo.

Gli interventi migliorativi richiesti dall’INAIL rientrano tra i servizi offerti da Nord Pas ai propri clienti: se vuoi saperne di più clicca qui:

 

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Come avviene l’attribuzione del punteggio?

Il sistema per poter ottenere la riduzione del tasso medio di tariffa è abbastanza semplice, poiché ad ogni intervento è attribuito un punteggio: è necessario che l’azienda abbia effettuato interventi tali per cui  la somma dei punteggi sia pari almeno a 100 punti.

Per alcuni interventi, il punteggio è stato differenziato in relazione al settore produttivo di appartenenza dell’azienda, individuato attraverso le voci di tariffa con cui è assicurata l’attività aziendale. Qualora le voci di tariffa che coprono il rischio dell’attività aziendale siano riconducibili a diversi settori produttivi, il punteggio è predeterminato automaticamente in relazione al settore produttivo che prevede il punteggio più elevato.

In generale, per il raggiungimento del punteggio pari o superiore a 100 è possibile selezionare interventi di qualunque sezione del modulo, tranne quelli della sezione B.

Gli interventi della sezione B “Interventi di carattere generale ispirati alla responsabilità sociale” vengono conteggiati solo se la soglia dei 100 punti è conseguita nell’ambito della stessa sezione. L’azienda, infatti, deve aver realizzato interventi ispirati alla responsabilità sociale tali da raggiungere il punteggio pari o superiore a 100.

Inoltre, il punteggio è graduato in relazione alla dimensione aziendale (grandi, medie, piccole e micro imprese ), determinante anche ai fini del numero di condizioni/attività da attuare. Una volta individuati interventi sufficienti a far raggiungere un punteggio almeno pari a 100, è inibita la selezione di ulteriori interventi.

Qual è la documentazione da presentare per ottenere lo sconto INAIL?

E’ importante sottolineare che, la documentazione probatoria dell’avvenuto intervento deve essere presentata insieme alla domanda. LINAIL individua, nel campo “Documentazione ritenuta probante”, per ogni intervento, la documentazione che ritiene probante l’attuazione dell’intervento in oggetto.

I documenti devono riportare la data e la firma del datore di lavoro, ma, a seconda degli interventi, anche di altri soggetti idonei. Per quanto attiene alle azioni riguardanti l’implementazione oppure l’adozione di “procedure”, oltre a data e firma sono necessarie anche l’esplicitazione dei contenuti e delle evidenze documentali di attuazione riferite all’anno precedente.

È facoltà sia dell’azienda che dell’Istituto fornire o richiedere altra documentazione atta a dimostrare quanto dichiarato nel modulo.

Nord Pas supporta le aziende nella compilazione del nuovo modello e nella messa in atto di interventi, sia generali (es. implementazione di sistemi di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ISO 45001, modelli organizzati D.lgs 213/01…) sia specifici (interventi formativi finalizzati, interventi per la prevenzione di rischi specifici…), al fine di consentire ai propri clienti di ottenere la riduzione di tariffa.

Come viene applicata la riduzione del tasso INAIL?

Nei primi due anni dalla data di inizio attività della PAT, la riduzione è applicata nella misura fissa dell’otto per cento. La riduzione ha effetto solo per l’anno di presentazione della domanda ed è applicata in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno, in egual misura a tutte le voci della PAT.

Dopo il primo biennio di attività della PAT, la percentuale di riduzione del tasso medio di tariffa è determinata in relazione al numero dei lavoratori-anno del triennio della medesima PAT.

In caso di accoglimento, la riduzione riconosciuta ha effetto per l’anno in corso alla data di presentazione dell’istanza ed è applicata in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno. In caso di selezione di un intervento definito “Trasversale Generale” o “Settoriale Generale”, la definizione della domanda (accoglimento o rigetto) riguarda tutte le PAT dell’azienda.

In caso di selezione di interventi definiti “Trasversali” o “Settoriali” la definizione della domanda esplica effetti solo sulla PAT o sulle PAT interessata/e dagli interventi migliorativi in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro.

Qualora risulti, in qualsiasi momento, la mancanza dei requisiti prescritti per il riconoscimento della riduzione, l’Inail procede all’annullamento della riduzione stessa e alla richiesta delle integrazioni dei premi dovuti, nonché all’applicazione delle vigenti sanzioni.

 

Ulteriori approfondimenti e l’aggiornamento 2021 nell’articolo: Come-ridurre-il-tasso-inail-e-risparmiare-grazie-al-modello-ot23