sicurezza cantieri salute

Scade il 1 marzo 2021 la presentazione del modello OT23 per le attività di prevenzione eseguite nel 2020 

Abbiamo approfondito nell’articolo Come le aziende possono richiedere la riduzione del tasso INAIL attraverso il modello OT23

  • Quali sono i prerequisiti che l’azienda deve possedere per accedere alla riduzione del tasso INAIL?
  • Qual è la documentazione da presentare per ottenere lo sconto INAIL
  • Come viene applicata la riduzione del tasso INAIL

mod OT23

Relativamente al Modello OT23 Anno 2021, sono usciti di recente una serie di documenti utili per comprendere bene come redigere la domanda, da presentare entro il 1 marzo 2021:

  1. La Guida alla compilazione
  2. Le FAQ
  3. La Scheda di Sintesi
  4. Il modello OT23 e i punteggi

 

 

La Guida alla compilazione

Introduzione: l’art. 23 delle Modalità per l’applicazione delle Tariffe, approvate con decreto interministeriale del 27.02.2019, prevede una riduzione del tasso medio di tariffa per le aziende che abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia.

Per accedere alla riduzione, l’azienda deve presentare un’apposita istanza (Modulo per la riduzione del tasso medio per prevenzione), esclusivamente in modalità telematica, attraverso la sezione Servizi Online presente sul sito www.inail.it, entro il termine del 1° marzo 2021, unitamente alla documentazione probante richiesta dall’Istituto.

Nella Guida vengono poi approfonditi

  1. INTERVENTI MIGLIORATIVI
  2. PUNTEGGIO
  3. DOCUMENTAZIONE PROBANTE
  4. PRESUPPOSTI
  5. DEFINIZIONE DELLA DOMANDA

La guida completo è scaricabile QUI

Le FAQ

  • Cosa si intende per micro formazione?
  • La micro-formazione può essere effettuata anche in presenza di docente o solamente attraverso la riproduzione di video di pochi minuti?
  • Quali caratteristiche devono avere i quasi infortuni per essere ritenuti tali ai fini dell’attuazione dell’intervento?

Queste e molte altre le domande presenti nella sezione FAQ del documento, scaricabile QUI.

La Scheda di Sintesi

Raggruppa e sintetizza le principali novità rispetto all’edizione perecedente

Nuovi interventi

  • intervento A-2.1 (ancoraggi)
  • interventi A-3.4, A-3.5, A-3.6, A-3.7 (sicurezza macchine e trattori)
  • intervento A-5.1 (prevenzione del rischio da punture di imenotteri)
  • intervento B-10 (sicurezza stradale – test alcolemici)
  • intervento C-2.2 (prevenzione del rischio chimico)
  • intervento C-2.2 (prevenzione del rischio chimico)
  • intervento C-4.4 (interventi fisioterapici per la riduzione dei disturbi muscolo-scheletrici)
  • intervento D-3 (microformazione)
  • intervento F-4 (controllo a distanza attrezzature antincendio)
  • intervento F-5 (riduzione del rischio aggressione)
  • intervento F-7 (controllo utilizzo dei DPI)

Interventi rimodulati e/o eliminati

  • interventi sezione B da B-5 a B-12 (responsabilità sociale)
  • intervento C-3 (riunione periodica)
  • intervento C-5 (selezione fornitori)
  • intervento C-7 (efficacia formazione)
  • intervento C-9 (dati epidemiologici territorio/comparto)
  • intervento E-2 (formazione scenari incidentali)
  • intervento E-3 (piano di monitoraggio strumentale)

Interventi modificati

  • intervento A-2.1 (ancoraggi)
  • intervento B-2 (trasporto casa-lavoro)
  • intervento C-4.1 (promozione della salute osteoarticolare)
  • intervento C-5.1 (prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori)
  • intervento C-5.2 (prevenzione uso sostanze psicotrope/abuso di alcol)
  • intervento D-2 (sensibilizzazione molestie)

La SCHEDA DI SINTESI COMPLETA è scaricabile al Qui.

 

Il modello OT23 e i punteggi

Il documento riporta il modulo aggiornato per l’anno 2021 e le tabelle con i punteggi per ciascun intervento.

modulo OT23 2021

Gli interventi riguardano le macro tematiche seguenti:

A PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI MORTALI (non stradali)

  • A-1 Ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento
  • A-2 Prevenzione del rischio di caduta dall’alto
  • A-3 Sicurezza macchine e trattori
  • A-4 Prevenzione del rischio elettrico
  • A-5 Prevenzione del rischio da punture di insetto

B PREVENZIONE DEL RISCHIO STRADALE

C PREVENZIONE DELLE MALATTIE PROFESSIONALI

  • C-1 Prevenzione del rischio rumore
  • C-2 Prevenzione del rischio chimico
  • C-3 Prevenzione del rischio radon
  • C-4 Prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici
  • C-5 Promozione della salute

D FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO, INFORMAZIONE

E GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA: MISURE ORGANIZZATIVE

F GESTIONE DELLE EMERGENZE E DPI

Modulo OT23 e tabella completa scaricabili Qui.

 

sicurezza cantieri salute

(Articolo aggiornato a seguito dell’entrata in vigore della L. 27 novembre 2020, n. 159).

 

Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 “Cura Italia”, all’articolo 103, comma 2, stabilisce che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”.

 

Modifiche a tale Decreto sono state introdotte dal Decreto Legge 7 ottobre 2020, n. 125, come modificato dalla L. 27 novembre 2020, n. 159, che all’art. 3-bis riporta:

1. All’articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2, le parole: “il 31 luglio 2020” sono sostituite dalle seguenti: “la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19”;

b) dopo il comma 2-quinquies è inserito il seguente:

“2-sexies. Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, di cui al comma 2, scaduti tra il 1° agosto 2020 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, e che non sono stati rinnovati, si intendono validi e sono soggetti alla disciplina di cui al medesimo comma 2”.

 

2. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 10, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, le previsioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 non si applicano ai documenti unici di regolarità contributiva di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015, che continuano ad essere assoggettati alla disciplina ordinaria di cui al medesimo decreto ministeriale.

 

Le novità introdotte il 13 gennaio 2021

validità certificati formazione salute e sicurezza 2021 covid

 

Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 13 gennaio 2021 ha deliberato la proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile 2021; pertanto, allo stato attuale, gli attestati di formazione che scadono durante lo stato di emergenza saranno validi fino al 29 luglio 2021.

Il sito del Ministero del Lavoro e politiche sociali, alla sezione FAQ riporta le seguenti indicazioni (Da tenere conto che non costituiscono norma di legge):

 

In questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, è possibile posticipare tutta la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro o solo l’aggiornamento?

In considerazione della situazione eccezionale, caratterizzata dalle misure di contenimento per evitare e prevenire il contagio da COVID-19, in coerenza con il principio introdotto dall’articolo 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18 del 2020, si ritiene che nel caso in cui non sia possibile, temporaneamente, effettuare l’aggiornamento previsto si possa ugualmente proseguire lo svolgimento dell’attività lavorativa. Diversamente, per quanto riguarda la formazione da svolgere ex novo (ad esempio in caso di assunzione di nuovo personale, o nel caso di cambio di mansione, ovvero ancora nel caso dell’introduzione di nuove attrezzature di lavoro), si ritiene che la stessa non possa essere posticipata, ferma restando la possibilità di svolgere la formazione in videoconferenza se ne ricorrono i presupposti.

 

In questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, in caso di impossibilità a effettuare l’aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è possibile proseguire lo svolgimento dell’attività lavorativa? Inoltre, al fine di poter ugualmente svolgere la formazione prevista, è possibile utilizzare modalità di formazione a distanza invece che in aula?

In considerazione della situazione eccezionale, caratterizzata dalle misure di contenimento per evitare e prevenire il contagio da COVID-19, in coerenza con il principio introdotto dall’articolo 103, comma 2, del

Decreto-legge n. 18 del 2020 si ritiene che la mancata effettuazione dell’aggiornamento non preclude lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Fermo restando, naturalmente, l’obbligo di completare l’aggiornamento immediatamente dopo la fase emergenziale.

Inoltre, al fine di contemperare l’esigenza del contenimento delle attività con il necessario aggiornamento delle competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si ritiene ammissibile, in via temporanea, lo svolgimento delle attività formative in videoconferenza esclusivamente con modalità sincrona, ad esclusione della parte pratica dei corsi, in modo da garantire la verifica delle presenze dei soggetti da formare e la piena interazione tra questi ultimi e i docenti (ad esempio assicurando la condivi

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